Alessio Miliani (Fertitecnica Colfiorito) porta avanti la vision di un cibo sempre più sostenibile, per un futuro migliore.

Meritiamo tutti noi umani di avere un lavoro “significativo”, a maggior ragione chi, come noi, lavora nel mondo agroalimentare.

Infatti per prosperare in un mondo in cui gli essere umani consumano ogni anno 1,75 volte le risorse naturali che la terra rigenera ogni 12 mesi, l’azienda  deve essere  GENERATIVA e NON ESTRATTIVA nel suo attraversare la vita nella società sviluppando positivamente ed in modo integrato il focus sulle  3P (pianeta, persone, profitto) perché “profitto” e “sostenibilità” non sono incompatibili ma anzi “complementari” poiché la sostenibilità non può non includere l’inclusività, le comunità, i territori, le pratiche circolari  attraverso la promozione di una economia di condivisione e progresso collettivo.

Siamo quindi un ponte tra il mondo agricolo e i consumatori; nostro compito è collaborare con i primi per sistemi produttivi più sostenibili, che garantiscano a tutti un futuro ottimale e sensibilizzare i secondi sui problemi che il settore affronta per capire meglio che comportamenti di consumo possono avere un effettivo impatto positivo.

In questo mosaico di rapporti, abbiamo delle importanti linee guida negli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile nelle Nazioni Unite – gli SDG dell’agenda 2030. Sono alla base della nostra partnership con FAO che dura dal 2017, che si concentra soprattutto sugli obiettivi #1 e #2, Fame e Povertà Zero. Ispirano in generale tutte le nostre politiche di sostenibilità, fino alla rendicontazione annuale che pubblichiamo come aderenti al Global Compact delle Nazioni Unite.

Un tema su cui ci stiamo concentrando e che coinvolge particolarmente i rapporti con l’agricoltura e i consumatori è l’obiettivo #12: Consumo e produzione responsabili, che si traduce in lotta agli sprechi – sia a monte che a valle – e stimolo ai meccanismi di circolarità. Anche in quest’ambito siamo a fianco della FAO, come rappresentanti del settore privato nella sezione contro Sprechi e Perdite Alimentari.

Un’importante innovazione che abbiamo introdotto in quest’ambito è il nostro sistema di disinfestazione ecologica delle materie prime. Invece di usare composti chimici per disinfestare i prodotti, li mettiamo così come vengono dai campi in una nostra autoclave con CO2 naturale ad alta pressione. Siamo stati i primi ad introdurre questo processo in Europa ed è stato frutto della nostra ricerca e sviluppo. È anche un importante punto di collaborazione con gli agricoltori: grazie ad esso, possiamo dire a tutti i nostri fornitori di non usare prodotti chimici post-raccolto per trattare i prodotti. 

Stiamo lavorando anche per affrontare il tema caldo degli imballaggi. Pensiamo che le soluzioni fatte solo per appagare la coscienza del consumatore abbiano infatti solo l’effetto di sostituire dei rifiuti con altri tipi di rifiuti, a seconda delle mode. La soluzione deve essere in meccanismi di circolarità virtuosi.

In collaborazione con un partner dell’industria della carta, stiamo finendo di mettere a punto un modo per produrre cartoncino con un’alta percentuale di pula di cereali o bucce di legumi, un sottoprodotto inevitabile del passaggio dei prodotti dalla fase agricola. 

Un altro aspetto è l’estrazione dai sottoprodotti alimentari di elementi nutritivi importanti: in questo modo, si possono estrarre elementi preziosi come i polifenoli anche da quei legumi che, per ragioni magari solo estetiche, non possono essere venduti nei supermercati. Questo si inserisce in un più ampio progetto a fianco dei nostri partner scientifici per approfondire la nutrigenomica dei nostri ingredienti. Questo mira a tendere a poter produrre degli alimenti funzionali con i legumi, ossia prodotti comunque alimentari, ma che hanno tangibili e scientificamente fondati effetti benefici su specifiche funzioni dell’organismo. 

Per quanto riguarda le nostre prospettive di crescita, pensiamo che è indispensabile rivalutare la profondità di ciò che facciamo piuttosto che continuare ad insistere sulla velocità con cui lo facciamo, quindi essere “slow” nelle intenzioni di fondo, ma fast nei modi di metterle in pratica; essere AGILI piuttosto che VELOCI, cioè muoversi con sveltezza e scioltezza in piccoli spazi, pur essendo profondi.

Proprio per questo, dobbiamo tutti capire che “il concetto di cambiamento è cambiato” perché oggi la vita di una impresa è un continuo “divenire” e noi vogliamo essere ESPLORATORI ETICI 

Per questo stiamo lavorando da anni a sdoganare il consumo dei legumi dal pasto, come con la nostra linea di snack #MORDILANATURA. Oppure, il nostro prodotto più innovativo e che la prossima settimana sarà protagonista dell’Innovation Corner al Cibus di Parma, i legumi tostati ricoperti di cioccolato fondente Cioccorito. Pensate quindi ad uno snack che ha comunque sia i benefici che il gusto del cioccolato, ideale come coccola quotidiana, ma “senza sensi di colpa”, perché ha al suo cuore prodotti a basso contenuto di grassi e ricchi di proteine. Soprattutto, è uno snack molto semplice – solo legume e cioccolato, stop, invece di ingredienti ultra-processati o conservanti o così via. Anche questo è fare innovazione pensando alla sostenibilità, con prodotti buoni per le persone e per il pianeta.

Quindi quello che cerchiamo di fare “non è cambiare il mondo, ma guardare ad esso con occhi nuovi” perché, come diceva Erasmo da Rotterdam, le idee migliori non vengono dalla ragione, ma da una lucida e visionaria follia.

ECONOMIC CHALLENGE 2024
“Progettare il futuro per le nostre vite”
12 OTTOBRE 2024 – Perugia – San Francesco al Prato
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