Ettore Mencaroni (Posta Donini): Ricettività e turismo, settori trainanti e attrattori di investimenti per l’Umbria. Quali azioni?

La domanda e il tema sono molto ampi e complessi, per provare a dareuna risposta adeguata partirei dalla fotografia della situazione attuale.

In Umbria nel 2023 si sono registrate circa sette milioni di presenze turistiche, questo dato è in netto miglioramento rispetto agli anni precedenti.

Tale risultato è sicuramente frutto di un lavoro sinergico tra il privato e le istituzioni per rafforzare la nostra immagine nel mondo attraverso la partecipazione a fiere internazionali, educational trip organizzati per farconoscere la nostra terra e importanti campagne di comunicazione realizzate a livello regionale.

I nostri paesaggi ancora incontaminati, le città d’arte, i nostri borghi, lanostra enogastronomia e il nostro lifestyle in genere sono sempre più conosciuti ed apprezzati dai turisti.

Nonostante tutto ciò, attualmente, la media di occupazione annuale dellestrutture ricettive in Umbria si attesta attorno al 39%, questo rappresenta un risultato sicuramente non ancora soddisfacente se confrontato con i dati nazionali.

Tale dato ci lascia ampi margini di miglioramento per il futuro e Perquesto motivo dobbiamo darci degli obiettivi di medio e lungo periodo e mettere in pratica della azioni strategiche per raggiungerli.

Da un lato è sicuramente fondamentale lavorare sulla formazione imprenditoriale e professionale per valorizzare le esperienze dei clienti e per creare un equilibrio sostenibile a tutti i livelli.

Altro elemento di rilievo è rappresentato dalla necessità di accompagnare, le imprese del territorio, in interventi di riqualificazione che puntino alla sostenibilità ed alla digitalizzazione.

È molto importante migliorare la nostra attrattività in modo da creare ulteriori motivazioni ai viaggiatori affinché scelgano

l’Umbria come destinazione.

Sicuramente il rafforzamento e lo sviluppo del polo fieristico può essere un ottimo attrattore, cosi come la sviluppo di aree, come il Trasimeno, congrandi potenzialità ancora parzialmente inespresse.

È fondamentale investire in vie di comunicazione, treni ad alta

velocità, rafforzamento dell’aeroporto, adeguamento ed implementazionedi strade per collegamenti strategici e credo che sia auspicabile che queste vie di comunicazione siano tutte interconnesse tra di loro (per esempio la ferrovia che arriva fin

dentro l’aeroporto come in molte capitali europee).

Tutto ciò con la massima attenzione a non snaturare quelle che sono le nostre caratteristiche che già ci contraddistinguono.

L’obiettivo di incrementare il numero di turisti si potrebbe declinare in aumento di alcuni target specifici di viaggiatori ad es. sensibili al temadella sostenibilità e quindi attenti a preservare la nostra autenticità ed il nostro lifestyle.

Per lo stesso principio della sostenibilità sono convinto che sia necessaria una pianificazione e gestione con le amministrazioni, prevedendo anche l’inclusione e la partecipazione della comunità, al fine di evitare che i nostriborghi si spopolino dando spazio ad un eccesso di offerta di affitti brevi ediventino sempre di più “musei a cielo aperto”.

Se creiamo un ambiente più ospitale e sostenibile per noi che lo viviamotutti i giorni, creiamo anche un ambiente più accogliente ed attrattivo per il turista e per gli investitori.

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